La mandibola “è da operare” solo quando esiste una chiara indicazione clinica, dopo una valutazione specialistica maxillo-facciale. In genere si prende in considerazione un intervento quando il problema è strutturale o funzionale e non è gestibile in modo efficace con soluzioni conservative: ad esempio in alcuni casi di malocclusione scheletrica con limitazioni importanti, in presenza di traumi/fratture, o in specifiche condizioni dell’ATM quando indicate. La decisione non dipende dal singolo sintomo, ma da diagnosi, gravità, impatto funzionale e obiettivi del trattamento. Durante il consulto vengono spiegate alternative, benefici attesi e rischi, per una scelta informata.